FAQ

Le risposte alle domande più frequenti

Agevolazione per ristrutturazione edilizia

Dove posso richiedere il modulo di agevolazione fiscale per ristrutturazione edilizia e come funziona?

Può scaricare direttamente dalla “Home” del nostro sito il documento relativo alle detrazioni fiscali. Se necessita di conoscere maggiori dettagli, può chiedere ulteriori informazioni al suo commercialista o al CAF dove compila la dichiarazione dei redditi. Anche il sito dell’Agenzia delle Entrate è un’alternativa, così come l’Ufficio Tributi del Comune dove risiede. Ad ogni modo può anche venire a trovarci, saremo lieti di chiarire di persona eventuali domande rimaste.

Iva sui sanitari

Dopo aver acquistato il pavimento, il rivestimento ed i sanitari del mio bagno, ho notato che l’aliquota Iva agevolata del 10% mi è stata applicata solo sul pavimento ed il rivestimento, mentre sui sanitari acquistati l’aliquota applicata è del 22%. Perché questo se i sanitari sono beni finiti?

L’intervento a cui Lei si riferisce, era di manutenzione ordinaria e non una ristrutturazione, risanamento o restauro. In questo caso i sanitari sono valutati dal fisco come “beni significativi”. Si tratta di beni agevolabili solo se vengono installati e se – semplificando – il costo dell’installazione supera il costo di tali beni.

Iva e Piastrelle

Ho acquistato delle piastrelle sapendo che posso avere l’Iva al 10% perché sto ristrutturando la casa. Ma voi mi avete detto che siccome non fate la posa dovete applicarmi l’Iva al 22%. Perché?

Nel caso in esame, il nostro servizio è stato solamente la fornitura di piastrelle, che in quanto semilavorati, sono soggetti ad Iva del 22%. Avrebbe invece avuto diritto all’applicazione dell’Iva agevolata al 10 % sull’acquisto di beni finiti o su contratti di appalto (pavimento compreso di posa in opera) nel caso in cui l’intervento fosse stato di ristrutturazione, risanamento oppure restauro conservativo della sua abitazione propria.

Canna fumaria da installare

Dopo aver acquistato da voi una stufa (tra l’altro comprensiva di installazione), l’installatore mi ha detto che non può installarla dato che in casa mia non c’è la canna fumaria. Veramente io pensavo che la avrebbe dovuta realizzare lui. Ho ragione?

L’installazione della stufa non prevede la realizzazione della canna fumaria, salvo accordi precedentemente pattuiti con il rivenditore. Nel suo caso, Lei avrebbe dovuto specificare prima dell’acquisto che necessitava dell’installazione di una canna fumaria.

Wc difettoso

Ho un vaso con scarico a pavimento acquistato molto di recente che non si pulisce completamente dopo aver azionato lo sciacquone. O è difettoso il WC, oppure l’idraulico me lo ha installato male. Che posso fare?

In questo caso, il tubo che collega la cassetta al vaso potrebbe non esser stato inserito correttamente. Inoltre è importante l’altezza della cassetta, perché condiziona la discesa dell’acqua. Pertanto se l’altezza non fosse corretta, la discesa ottimale dell’acqua ne risulterebbe compromessa. Quindi prima di tutto è necessario verificare la correttezza della posizione del tubo e della cassetta del WC. Altrimenti può richiedere la sostituzione del WC, operazione alquanto semplice. Precisiamo fin d’ora che vasi differenti si puliscono in modo differente a seconda del disegno del vaso o della modalità di fuoriuscita dell’acqua (che può essere brida grondante o a cacciata).

Problema col box doccia tondo

Ho acquistato un box doccia tondo. Da questo, a livello del piatto doccia, continua a fuoriuscire dell’acqua. Come mai?

Il box doccia tondo non va installato all’esterno o al centro del bordo inferiore del piatto doccia. Infatti se non viene installato all’interno, l’acqua scorre sulle lastre, quindi sul bordo ed infine inizia a filtrare all’esterno.

Legno del pavimento macchiato di silicone

La verniciatura del mio pavimento in legno presenta molte macchioline. E’ stato il silicone che ha usato il falegname a chiazzare il pavimento e mi è stato detto che lo dovrò riverniciare. Secondo voi ho altre soluzioni ?

Il silicone che accidentalmente viene fatto cadere sul pavimento in legno ancora grezzo, oltre a causare un disagio estetico, si mescola alla vernice che viene applicata successivamente e fa in modo che questa non si fissi adeguatamente al pavimento. Il danno non è da trascurare e non pensiamo ad altra soluzione se non levigare nuovamente e poi riverniciare il pavimento.

Pavimento in legno che si rialza

Ho un pavimento in legno che dopo tre mesi dalla data di posatura, presenta dei lievi rialzi e mi dà l’impressione che inizi a sollevarsi. Si tratta di un prodotto difettoso? O è colpa del posatore?

Una possibile causa del comportamento di questo Suo pavimento è l’umidità presente nel massetto. Essa va obbligatoriamente misurata quando si deve posare un pavimento in legno. L’umidità del massetto può provocare danni al legno se è eccessiva, e causa delle ondulazioni o dei veri e propri distacchi dal pavimento. Potrebbe però essere un altro il problema, perché gli effetti di un’umidità eccessiva si manifestano nel legno ben prima di 3 mesi dopo la posatura. Noi consigliamo di verificare che l’umidità del massetto sia superiore a quella rilevata prima della posa. Se fosse così, è da ricercare il fenomeno che ha permesso la risalita dell’umidità (perdite, infiltrazioni) ed eliminarlo.

Rilevare l'umidità del pavimento

La situazione in cui mi trovo è davvero intricata. Ho necessità di posare il legno a pavimento, ma mi hanno avvisato che i lavori possono iniziare solo dopo che avrò rilevato l’umidità del pavimento dopo un periodo di circa 18 giorni, 15 in cui dovrò tenere acceso l’impianto radiante a pavimento e 3 di riposo dopo lo spegnimento. Oltre al fatto che 18 giorni sono per me tantissimi, Enel Gas si rifiuta di fornirmi il gas per alimentare l’impianto radiante finché non avrò l’agibilità dell’abitazione. Ma l’agibilità la potrò avere solo dopo la posatura del pavimento. Esiste una soluzione? Sto valutando l’idea di firmare una carta che esonera il posatore dalla responsabilità di danni al legno ed iniziare i lavori senza rilevare l’umidità… anche perché il mio idraulico ritiene che la procedura che ho descritto sia inutile.

Le sconsigliamo vivamente di firmare un documento simile. Se non viene eseguita la prassi (che lei ha indicato nella domanda), la probabilità di ottenere danni permanenti al legno è altissima. Può aggirare l’ostacolo della fornitura di gas chiedendo al suo idraulico di alimentare la caldaia con una bombola di gas propano dopo aver cambiato gli ugelli della caldaia. Così facendo una volta terminata la prassi della misurazione dell’umidità del massetto, Lei potrà finalmente iniziare a far posare il Suo pavimento.

Legno prefinito incollato a tasti

Ho acquistato del legno prefinito, ed il posatore, durante la posatura, lo ha incollato solo in alcuni punti, senza stendere la colla su tutta la stecca. Per questa ragione, il pavimento si è imbarcato e spostato.

Il metodo di incollaggio da Lei descritto viene anche chiamato “a tasti”. Generalmente questa tecnica non causa il fenomeno che ha spiegato, pertanto noi pensiamo che la causa di un tale comportamento del legno sia riconducibile alla presenza di umidità. Sconsigliamo comunque l’incollaggio “a tasti” dato che il punto del pavimento che presenta il vuoto, diventa facilmente sfondabile con l’usura e il passare del tempo.

Massetto che non asciuga mai

Il mio massetto è ancora umido dopo più di tre mesi dalla data della sua realizzazione. Si tratta di un massetto fornitomi dalla ditta che mi ha anche rivenduto il pavimento il legno che dovrò installare successivamente. Il massetto è del tipo più costoso che aveva la ditta, e avrebbe dovuto essere molto rapido nei tempi di asciugatura. Non so come fare per asciugarlo.

Un simile difetto, non è del tutto imputabile ad una eventuale cattiva realizzazione del massetto, anzi, ci sono molti fattori che influenzano i tempi di asciugatura di un massetto (anche di quelli ad asciugatura rapida). Tali fattori possono essere la posizione della stanza (a nord o a sud), lo spessore del massetto (più è elevato e più lunghi saranno i tempi di asciugatura), il tipo di sottofondo presente e la presenza di una barriera alla risalita di umidità. Per risolvere il problema consigliamo di accendere un deumdificatore o una stufetta, e aereare il locale nelle belle giornate. A fine asciugatura e prima della posa del legno consigliamo l’applicazione di un primer impermeabilizzante. Per la realizzazione del massetto consigliamo sempre l’utilizzo di “premiscelati”, quindi sacchi dove sia presente il legante (il cemento) e l’inerte (la sabbia) per evitare di sbagliare nella scelta dell’inerte che procurerebbe inevitabilmente dei lunghi tempi di asciugatura.

Piastrelle con Scalini

Ho fatto sorgere la mia seconda abitazione dove un tempo c’era un capannone con un pavimento in cemento molto ondulato e brutto a vedersi. Ho deciso così di sovrapporre al cemento un pavimento in ceramica. Il posatore vedendo il pavimento originario mi aveva consigliato di farlo livellare prima di iniziare a mettere le piastrelle. Io però avevo rifiutato il suo consiglio pensando che il disagio non sarebbe stato così grave a lavoro finito, oltre al fatto che volevo evitare altri costi. Ora però il pavimento in ceramica presenta moltissimi “scalini” che a mio avviso compromettono la corretta agibilità del pavimento. Il posatore dice che non poteva essere altrimenti visto che non ho fatto livellare il sottofondo, ma io mi chiedo se esista una legge che imponga una livellatura in presenza di una ondulazione così elevata. La colpa della cattiva riuscita del mio pavimento in ceramica sono stato effettivamente io, ma non lo potevo sapere viste le mie scarse conoscenze in materia di pavimentazione.

Non esiste ancora una normativa che imponga i limiti dell’ondulazione del pavimento, almeno non in Italia. Anche se ci sonocomunquedellenormeIso (7976-1:1989 Tolerances for building- Methods of measurement of buildings and building products) o europee (En 14411:2002 Ceramic tiles – Definitions, classification, characteristics and marking). Possiamo solo dirLe che il posatore è certamente esonerato dall’obbligo di risarcirLe il danno, dal momento che Le aveva comunicato il problema e consigliato una soluzione per aggirarlo.

Piastrelle con Gradini

Il posatore che mi ha posato un gres porcellanato levigato ha lasciato sulle piastrelle dei denti (o gradini) di cui mi sono accorto solo a lavoro finito e camminandoci sopra. Si tratta di un problema che interessa diverse piastrelle. Voi dite che far levigare il pavimento possa essere una soluzione?

Sconsigliamo fin da subito la levigazione del pavimento, che per quanto sia una soluzione migliore rispetto al rifacimento completo del pavimento presenta diversi svantaggi. In primo luogo, il costo dell’operazione non è del tutto irrilevante, e comporta il rischio di danneggiare i bordi perfettamente rettificati di un gres porcellanato levigato. Inoltre dopo la levigatura potrebbero emergere altri difetti presenti nella piastrella. Un altro svantaggio è che la superficie della piastrella dopo essere stata levigata per togliere i “denti” presenti, non sarà più così lucida come quando era stata levigata in fabbrica. Se il dislivello supera il millimetro mentre la fuga è inferiore a 6 mm, il pavimento è da considerarsi fuori norma e lei può chiederne il rifacimento.

Differenza di spessore tra due pavimenti diversi

Ho acquistato un pavimento in legno e uno in mosaico da due fornitori diversi. Dopo la posatura di entrambi, il pavimento in mosaico è risultato più basso di quello in legno. Una differenza di quasi mezzo centimetro: che cosa posso fare?

La direzione dei lavori, dovrebbe segnalare all’impresa costruttrice ed agli operai, i livelli dei pavimenti finiti dell’abitazione. Nel caso contemplato possiamo conisgliarLe tre soluzioni al problema. Può portare il pavimento in mosaico all’altezza di quello in legno, sovrapponendo al primo un nuovo pavimento che raggiunga l’altezza desiderata. Se invece il pavimento in legno vanta uno spessore rilevante, è possibile levigarlo e portarlo all’altezza del mosaico. La terza soluzione è più economica ma ha una resa estetica minore, e consiste nell’apposizione di un raccordo di ottone tra i due pavimenti.

Piastrella che ``canta`` a vuoto

Il mio pavimento suona a vuoto quando picchietto sopra di esso. E’ stato posato all’incirca 3 anni fa e non so se potrebbe peggiorare …

Non è detto che si tratti di un problema. Un incollaggio di almeno il 75% della superficie della piastrella è comunque ritenuto adeguato. Se il suono vuoto proviene solo da una porzione di piastrella, il pavimento si considera comunque efficiente. Può capitare però che il suono a vuoto provenga dal distacco della stuccatura, fenomeno indice di una compromessa aderenza della piastrella. L’unica soluzione, in questo caso è sostituire le piastrelle interessate da questo difetto. E’ inoltre possibile che il suono non provenga dalla piastrella, ma da strati più profondi del pavimento, ad esempio il massetto che non aderisce perfettamente al sottofondo. Si tratta di una caratteristica che non pregiudica la funzionalità del pavimento ed è da ritenersi normale, se si riferisce ad un pavimento interno. Inoltre quest’ultimo tipo di suono si può riconoscere perché più lontano e ovattato. Riguardo alla sua preoccupazione di una degenerazione progressiva del pavimento, possiamo dirLe che dipende solo dal tipo di posa adottato. La posa a sabbia e cemento effettivamente col passare degli anni compromette gradualmente il sistema pavimento, mentre il la posa con colle a base di lattice su massetto consolidato, oltre ad essere più moderna, elimina questo rischio.

Scalini in contropendenza

Mi è stata da poco realizzata una posa degli scalini su una scala esterna alla mia abitazione. Ho notato che l’acqua piovana ristagna su di essi e successivamente gela, essendo la mia una scalinata all’ombra. Gli scalini perciò diventano scivolosi e ovviamente pericolosi. Nella ricerca della fonte di questo fastidio ho notato che gli scalini posati sono in contropendenza. Dato che la sicurezza è un dettaglio che non posso trascurare, ho già fatto presente al posatore il mio disagio. Questi però si limita ad accusare l’azienda, e gli operai che hanno stabilizzato la scala, per averla realizzata in contropendenza. L’impresa dal canto suo si difende e attribuisce la colpa al posatore, dicendo che se lo scalino fosse stato davvero in contropendenza, il posatore avrebbe dovuto rifiutarsi di posare. Di chi è la colpa secondo voi?

Effettivamente la stabilizzazione mal riuscita della scala è imputabile all’impresa ed agli operai che hanno fatto il lavoro, ma il posatore prima di sovrapporre lo scalino avrebbe dovuto controllare la planarità dello stesso, e rifiutarsi di posare sopra una scalinata difettosa. Invece questi ha posato comunque gli scalini, confermando di fatto che il sottofondo esistente era adeguato.

Scalini e marciapiede di colore diverso

Dovendo realizzare una scala esterna alla mia casa, ho acquistato tutto il materiale per piastrellare la scalinata ed il marciapiede da un rivenditore di zona. Le piastrelle relative ai gradini, agli angolari e al marciapiede però presentano differenti tonalità cromatiche. Secondo me si tratta di un difetto. Avrei torto se richiedessi la sostituzione del materiale?

E’ normale che tra pezzi speciali ed il fondo non si riesca ad ottenere un perfetto monocromatismo, probabilmente il suo rivenditore avrebbe dovuto informarla meglio su quest’aspetto dato che è un malinteso comune pensare che tra pavimento e scale ci possa essere un appaiamento perfetto.

Gres Inassorbente

Il gres porcellanato che ho acquistato è detto “inassorbente”. Perché allora mi hanno detto che devo mettere comunque la guaina sul terrazzo ?

E’ comunque necessario inserire una guaina sotto alla piastrellatura, perché la pavimentazione in ceramica non può garantire una totale impermeabilità.

ORARIO SHOWROOM

Qual’è l’orario del vostro Showroom?

Il lunedì mattino siamo chiusi, mentre il pomeriggio siamo aperti dalle 15:30 alle 19:00. Dal martedì al sabato siamo sempre aperti al mattino dalle 8:30 alle 12:00 ed il pomeriggio dalle 15:00 alle 18:30. La domenica siamo chiusi tutto il giorno.